Ieri, presso La Nuvola, sita nel quartiere Eur, a Roma, si è svolta la prima giornata dello Spring Attitude Festival
Contemporaneità, esser alternativi, energia e inclusività. Possono essere queste le parole riassuntive della prima giornata dello Spring Attitude Festival 2025, svoltasi ieri alla Nuvola, location sita nel quartiere Eur, a Roma. Dall’elettronica alla dance, dal pop al rock, dal cantautorato puro all’indie: di musica ce n’è stata tantissima. E davvero per tutti i gusti.
L’apertura, sul Ploom Stage, è stata affidata a Coca Puma. Ed è stato un mix tra nu jazz, nu soul, elettronica e post-rock. Per l’artista romana e davvero difficile usare etichette e scegliere un genere. E questo è il suo marchio di fabbrica. Molto più definito l’alternative rock di Post Nebbia. Il suo sound, dove non mancano citazione made in punk, è frutto di un permetto mix tra effetti sonori moderni e tradizionali, che crea inevitabilmente un’atmosfera psichedelica. Sul Block Party ha attirato, e non poco, l’attenzione il live di Arssalendo. Il suo trovare un giusto equilibrio tra elettronica e hyperpop, tra dolcezza e linguaggio forte, scatena inevitabilmente un rumore e una reazione emotiva. Emotività che è stata al centro anche dell’esibizione di Golden Years. Il produttore romano si è preso la scena con degli ospiti a dir poco d’eccezione: Franco 126, Fulminacci, Coez, Nayt e Frah Quintale. Insomma, un vero e proprio viaggio mentale.
I duetti hanno caratterizzato anche l’ora di Giorgio Poi. Il suo cantautorato dolce, romantico, un po’ indie, un po’ alternative e un po’ pop ha conquistato il pubblico dello SA, che l’ha accompagnato in ogni nota e in ogni passo. Le esibizioni con l’attore Luca Marinelli in Solo per gioco e con Frah Quintale in Missili hanno fatto il resto. Energia pura è stata invece quella che ha portato La Rappresentante di Lista. Electro-pop-rock e anche un po’ di dance allo stato puro, per il duo che si conferma sempre iconico e mai banale. Veronica Lucchesi ha incluso e coinvolto i fan, che si sono letteralmente scatenato in Diva, Amare e Ciao Ciao. Un movimento e una potenza che poi ha accompagnato le esibizioni finali di Apparat, Bicep, Dj Gigola e Turbolenta. Un’esperienza, una visione, una riflessione sensoriale. E oggi si replica con la seconda giornata. Perché, come ha detto Giorgio Poi, in fondo è bello suonare in una nuvola.

Giornalista pubblicista, copywriter e ghostwriter. Sardo di nascita e romano d’adozione, cresce con le cuffie alle orecchie, tra un mare Di sole e d’azzurro e le difficoltà di Una vita da mediano. La passione per la buona musica come stella polare professionale, cercando di trasformare in parola le sensazioni e le emozioni che solo questa può dare. In una vita, che proprio come questo sito, è un apostrofo rosso tra le parole Movie e Indie.
