
La mia natura, il nuovo singolo di Senza Cri, sarà disponibile da venerdì 24 aprile in radio e su tutte le piattaforme digitali
Si intitola LA MIA NATURA il nuovo singolo di SENZA CRI, l’artista che unisce sonorità urban pop a una scrittura profondamente introspettiva e che fa del proprio nome un manifesto di libertà e autenticità. Il brano, che sarà disponibile da venerdì 24 aprile in radio e su tutte le piattaforme digitali per ADA/Warner Music Italy, segue la partecipazione a Sanremo Giovani 2025, dove è arrivato alla sfida finale con il brano Spiagge.
Il brano è un pezzo pop contemporaneo che racconta il contrasto tra forza e vulnerabilità. Strofe intime e viscerali si aprono in un ritornello dal forte carico emotivo e liberatorio, enfatizzato dal suono dei synth. La produzione di Stabber, raffinata e sempre coerente in tutti i lavori dell’artista, segue ogni sfumatura del testo amplificandone l’intensità. Un cenno al kintsugi rafforza il messaggio: le ferite diventano valore. L’annuncio de LA MIA NATURA è stato accompagnato da un monologo che l’artista ha pubblicato sul suo account Instagram (link), intenso e viscerale, pensato come manifesto emotivo e narrativo del singolo. Nel panorama attuale, dove identità e percezione si confondono continuamente, SENZA CRI mette a fuoco le contraddizioni di una generazione sospesa tra il bisogno di autenticità e la pressione costante a aderire a modelli predefiniti.

Attraverso immagini quotidiane, che passano dal percorso universitario al lavoro stabile, fino alle relazioni che si svuotano e alla necessità di apparire a tutti i costi, il cantautore riflette sul rischio di diventare “sostituibili” in un sistema che premia l’omologazione. La domanda centrale “chi sei, chi vuoi essere?” non cerca una risposta definitiva, ma apre uno spazio di consapevolezza in cui l’identità non è più un risultato da raggiungere, bensì un processo da attraversare. Inoltre, SENZA CRI sarà presente al Concertone del Primo Maggio a Roma, sul palco di Piazza San Giovanni in Laterano. La sua musica si distingue per la capacità di fondere mondi e linguaggi diversi, raccontando fragilità, cambiamento e identità con estrema verità. Le canzoni sono un dialogo continuo tra forza e vulnerabilità, storie personali capaci di parlare a un’intera generazione. Il nome d’arte scelto diventa un invito chiaro: essere sé stessi, senza filtri e senza giudizio.

Non analizzo spartiti, interpreto emozioni. Lascio volentieri il righello del tecnicismo ossessivo ai diplomati al Conservatorio e la bava del purismo ai tuttologi del web. Tengo il sarcasmo per chi è convinto che la musica sia una gara di ginnastica o un concorso a premi, anziché un modo viscerale di urlare cosa si ha dentro. Se cercate una pagella o una recensione arida da periti fonici, citofonate altrove; se invece volete capire perché quel disco o quella canzone vi ha cambiato la vita, potreste essere nel posto giusto.
