Sanremo 2026 è sempre più dietro l’angolo. Ed ecco che oggi è il giorno di uno degli annunci più attesi, ossia quello dei duetti della serata cover, in programma il 28 di febbraio. A farlo, come sempre, Carlo Conti, conduttore e direttore artistico della 76esima edizione del Festival. Il tutto è avvenuto durante il TG1 delle 13.30.
Ecco l’elenco completo:
- Arisa con Coro del Teatro Regio di Parma – Quello che le donne non dicono
- Bambole di Pezza con Cristina D’Avena – Occhi di gatto
- Chiello con Morgan – Mi sono innamorato di te
- Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso – Su di noi
- Ditonellapiaga con Tony Pitony – The lady is a tramp
- Eddie Brock con Fabrizio Moro – Portami via
- Elettra Lamborghini con La Ketchup – Asereje
- Enrico Nigiotti con Alfa – Aserejé
- Ermal Meta con Dardust – Golden hour
- Fedez&Masini con Stjepan Hauser – Meravigliosa creatura
- Francesco Renga con Giusy Ferreri – Ragazzo solo, ragazza sola
- Fulminacci con Francesca Fagnani – Parole parole
- J-Ax con Ligera County Fam. – E la vita, la vita
- LDA & Aka7even con Tullio De Piscopo – Andamento lento
- Leo Gassmann con Aiello – Era già tutto previsto
- Levante con Gaia – I maschi
- Luché con Gianluca Grignani – Falco a metà
- Malika Ayane con Claudio Santamaria – Mi sei scoppiato dentro al cuore
- Mara Sattei con Mecna – L’ultimo bacio
- Maria Antonietta & Colombre con Brunori Sas – Il mondo
- Michele Bravi con Fiorella Mannoia – Domani è un altro giorno
- Nayt con Joan Thiele – La canzone dell’amore perduto
- Patty Pravo con Timofej Andrijashenko – Ti lascio una canzone
- Raf con The Kolors – The riddle
- Sal Da Vinci con Michele Zarrillo – Cinque giorni
- Samuray Jay con Belen Rodriguez e Roy Paci – Baila Morena
- Sayf con Alex Britti e Mario Biondi – Hit the road Jack
- Serena Brancale con Gregory Porter – Besame Mucho
- Tommaso Paradiso con gli Stadio – Ultima luna
- Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca & Band – Vita

Non analizzo spartiti, interpreto emozioni. Lascio volentieri il righello del tecnicismo ossessivo ai diplomati al Conservatorio e la bava del purismo ai tuttologi del web. Tengo il sarcasmo per chi è convinto che la musica sia una gara di ginnastica o un concorso a premi, anziché un modo viscerale di urlare cosa si ha dentro. Se cercate una pagella o una recensione arida da periti fonici, citofonate altrove; se invece volete capire perché quel disco o quella canzone vi ha cambiato la vita, potreste essere nel posto giusto.
