
Roshelle pubblica Limbo (Live al laboratorio di pasticceria) che continua il viaggio nelle stanze di Mangiami pure
Il viaggio della cantautrice Roshelle nelle stanze di Mangiami pure, il suo primo album di inediti pubblicato il 27 marzo per BMG, prosegue oggi con Limbo (Live al laboratorio di pasticceria), intima e suggestiva lettura alternativa della traccia #2 del disco
Limbo nasce da un processo di forte immedesimazione: ispirata dal racconto di un uomo alle prese con le difficoltà di una relazione, Roshelle fa propria quella prospettiva e la trasforma in musica, scegliendo di raccontare l’amore dal punto di vista maschile. Un esercizio di empatia che diventa anche occasione di riflessione personale, tra consapevolezza, fragilità e crescita interiore, fino a riconoscere in quel racconto anche una parte di sé. Con la direzione artistica di Tommaso Ottomano e la regia di Samuele Giudice e Tudor Laurini, la live session -girata a Milano nel laboratorio della Pasticceria Martesana- è costruita su un arrangiamento essenziale per quartetto d’archi e pianoforte, che restituisce al brano nuova profondità sonora, esaltandone la componente più fragile e narrativa. Roshelle continua dunque a esplorare le sfumature del suo nuovo progetto discografico, proponendo in una veste sonora inedita uno dei brani chiave dell’album: un lavoro che non cerca definizioni rigide, ma lascia tracce ed emozioni in un percorso in 9 tappe (+1) tra desiderio, fragilità ed eccessi.

Non analizzo spartiti, interpreto emozioni. Lascio volentieri il righello del tecnicismo ossessivo ai diplomati al Conservatorio e la bava del purismo ai tuttologi del web. Tengo il sarcasmo per chi è convinto che la musica sia una gara di ginnastica o un concorso a premi, anziché un modo viscerale di urlare cosa si ha dentro. Se cercate una pagella o una recensione arida da periti fonici, citofonate altrove; se invece volete capire perché quel disco o quella canzone vi ha cambiato la vita, potreste essere nel posto giusto.
