
Edito da Newton Compton, L’Incisore è un thriller a tinte cupe, una caccia all’uomo tra misteri, cadaveri che si accumulano e strane pratiche chirurgiche, il tutto sullo sfondo storico della Firenze di fine 1600. Scritto a quattro mani da Luigi Boccia e Nicola Lombardi, è una ventata di freschezza nel panorama letterario italiano.
La trama
Fuggito a Firenze per sottrarsi alle possibili vendette delle forze pontificie, Flaviano Altobrandini viene richiamato nel cuore della notte da Paolo de’ Medici. L’influente nobile gli affida un incarico delicatissimo: scoprire l’identità dell’Incisore, enigmatico assassino che lascia dietro di sé corpi martoriati da inquietanti pratiche chirurgiche. Le indagini rivelano un sottile legame tra le vittime, una scia che sembra condurre a Ermete Moraldi, celebre medico e alchimista sparito quindici anni prima in un incendio. Nascosti tra le terzine di una rara edizione quattrocentesca della Divina Commedia, realizzata dall’alchimista Alberigo Grifi, si celano indizi criptici: spetterà a Flaviano decifrarli e ricomporre l’oscuro disegno dell’Incisore
Un thriller storico d’atmosfera e inquietante
L’Incisore è una di quelle sorprese che non ci si aspetta dal settore editoriale italiano. Troppo riduttivo catalogarlo come romanzo di genere, la creatura di Luigi Boccia e Nicola Lombardi è una alchemica fusione di immaginari che affondano non solo nella fantasia, bensì in quella che è una cornice storica ben definita. L’intera vicenda, difatti, prende le mosse nella Firenze del 1679 che, qui, è rappresentata in maniera sinistra, suscitando nel lettore un moto visivo intriso tanto di inquietudine quanto da un’atmosfera luciferina, un inferno in terra di dantesca memoria.

È qui che l’Incisore, assassino che adopera pratiche chirurgiche e oscuri rituali sulle sue vittime con un preciso disegno che, pagina dopo pagina, diventa sempre più nitido. Prodromo di quello che, oggi come oggi, verrebbe indicato come serial killer, il misterioso antagonista di Flaviano Altobrandini è un villain che si muove nell’ombra, tra vicoli sordidi e i chiaroscuri che giungono al calare delle tenebre. E Altobrandini a maggior ragione come figura contrapposta, incarna l’archetipo del detective dal passato che pesa come un fardello.
L’Incisore, e qui sopraggiunge la novità che permette al lettore di innamorarsi del romanzo, è sì un thriller storico che, però, si legge come un poliziesco di stampo hard boiled in quanto, la caratterizzazione dei personaggi richiama alla mente i topoi di cotanto noir letterario, giustamente qui trasfigurati sul finire del 1600 e che, genialmente, funzionano alla perfezione.
L’orrore che attraversa le pagine e tiene incollati su di esse fino alla fine
Naturalmente, in un’opera come questa non poteva mancare il giusto pizzico di orrore visivo anzi, esso è un aspetto quasi obbligatorio. In L’Incisore non vi sono dettagli anatomicamente truculenti, così come aspetti antesignani di una arcaica metodologia d’indagine scientifica che permettono al ritmo narrativo di alternarsi tra la giusta dose di speculazione, introspezione e azione.
Perché sì, un altro pregio insito nell’opera dell’accoppiata Boccia-Lombardi è quello di uno stile di scrittura mai pesante, semmai pienamente scorrevole e che dona all’insieme narrativo un touch da genere d’azione in quanto, nelle 256 pagine che la compongono, non vi è mai un momento morto, anche in quelli più votati alla riflessione mentale invece che al movimento dei corpi in azione.
Sagacemente orchestrato e provvisto di un’aura alquanto non indifferente e magnetica, L’Incisore è una di quelle letture che tiene gli occhi incollati sulle pagine fino alla fine, sorprendendo il lettore per le rivelazioni e facendogli sperare che, il personaggio di Flaviano Altobrandini possa tornare in scena in una nuova, imperdibile storia, quest’ultima magari come seguito spirituale di tale perla letteraria qual è questo imperdibile romanzo di Luigi Boccia e Nicola Lombardi.
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Divoratore accanito di film, serie TV, libri e manga, ama gli anime (su tutti, Neon Genesis Evangelion) e i videogame, senza dimenticare la sua passione per la montagna. Autore di diversi saggi monografici, è un consulente editoriale con esperienza decennale, fotografo freelance e redattore per differenti siti web.
