Sul finire degli anni Novanta, la commedia romantica in formato animato ha deciso di smettere di fingere. Le situazioni di Lui & Lei, infatti, non è solo una storia d’amore: è una messa a nudo. Dietro gag, rotture della quarta parete e sperimentazioni visive, si nasconde un racconto sorprendentemente lucido su identità, aspettative e solitudini. Un anime che gioca con la forma per parlare di sostanza, capace di essere leggero e profondo senza mai tradirsi e di confermarsi, ancora oggi, come un evergreen in anticipo sui tempi.

Tra romanticismo e decostruzione: quando l’amore è una maschera

Classico di fine anni Novanta approdato in Italia grazie al contenitore Anime Night di MTV, Le situazioni di Lui & Lei è l’adattamento dell’omonimo manga di Masami Tsuda. Sotto l’egida registica di Hideaki Anno, papà di altri grandi cult come Neon Genesis Evangelion e Nadia – Il mistero della pietra azzurra (che qui trovano spazio in un ponderato autocitazionismo mescolato a tanta cultura pop), si assiste alla decostruzione della componente romance a suon di momenti slapstick, didascalie in sovrimpressione e quarta parete che viene abbattuta spesso e volentieri.
Fin dai primi episodi, la serie si diverte a sabotare le convenzioni dello shōjo classico: l’amore non è un ideale puro e irraggiungibile ma una costruzione sociale, una ‘performance’. Yukino Miyazawa, studentessa modello agli occhi degli altri, incarna perfettamente questa tensione tra apparenza e autenticità. Il suo bisogno di approvazione diventa il punto di partenza per un racconto che mette in crisi ogni dinamica romantica preconfezionata, trasformando la commedia in uno strumento di analisi.
Oltre la commedia: i sentimenti si fanno reali

Ma dietro l’apparente natura di commedia shōjo, in realtà vi è un animo capace di speculare su sentimenti, tormenti, false apparenze, solitudini e dolori personali, tuttavia senza mai sprofondare nel dramma strappalacrime gratuito, bensì avendo una certa delicatezza cosicché da fomentare una visione alquanto riflessiva.
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È proprio questa delicatezza a rendere l’opera così sorprendente: Le situazioni di Lui & Lei evita sistematicamente gli eccessi melodrammatici per privilegiare un’indagine più intima e psicologica. I personaggi non sono mai ridotti a stereotipi, ma si muovono in una zona grigia fatta di contraddizioni, paure e desideri inespressi. Anche nei momenti più leggeri, emerge sempre una sottotraccia emotiva che invita lo spettatore a riconoscersi nelle fragilità messe in scena.
In questo senso, la serie anticipa molte delle riflessioni contemporanee sulle relazioni: l’amore non come soluzione, ma come lente attraverso cui osservare se stessi.
Sperimentazione visiva e libertà narrativa: la forma che diventa racconto
A rendere davvero peculiare Le situazioni di Lui & Lei è il modo in cui la regia trasforma la quotidianità in un campo di sperimentazione visiva. Budget ridotti (tipici della compianta Gainax) diventano occasione creativa: schizzi su carta, fotografie, storyboard lasciati ‘grezzi’ e sequenze quasi teatrali costruiscono un linguaggio metanarrativo che anticipa molte soluzioni moderne. In poche parole, si è davanti a un anime che gioca con la propria forma, smontandola e ricomponendola continuamente, rendendo lo spettatore parte attiva del racconto.
Questa libertà espressiva non è mai fine a se stessa: ogni scelta stilistica riflette lo stato emotivo dei personaggi o sottolinea la natura artificiale delle loro ‘maschere sociali’. Il risultato è un’opera che dialoga costantemente con il proprio medium, rompendo l’illusione narrativa per costruirne una più complessa e consapevole.
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È anche qui che si percepisce con maggiore forza la mano di Hideaki Anno: la stessa tensione tra introspezione e sperimentazione che caratterizzava Neon Genesis Evangelion viene rielaborata in chiave più leggera, ma non meno incisiva.
Amare senza maschere: crescere significa cambiare
Al centro resta, però, la relazione tra Yukino e Arima, forse una delle più oneste e stratificate dello shōjo animato. Non idealizzata, né perfetta poiché fatta di scontri, maschere che cadono e identità che si ricostruiscono nel confronto con l’altro. È proprio qui che la serie trova la sua forza più duratura, raccontando l’amore non come rifugio, ma come spazio di crescita – a volte scomodo e spesso necessario -.
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La relazione tra i due protagonisti evolve in modo credibile e, soprattutto, umano: non esiste una linearità rassicurante, ma un continuo processo di negoziazione tra ciò che si è e ciò che si mostra. Arima, apparentemente perfetto, si rivela a sua volta prigioniero di aspettative e traumi, creando un parallelismo speculare con Yukino.
In definitiva, Le situazioni di Lui & Lei riesce in qualcosa di raro: raccontare l’amore come un atto di verità. Non un punto di arrivo ma un percorso fatto di consapevolezza, accettazione e cambiamento.

Divoratore accanito di film, serie TV, libri e manga, ama gli anime (su tutti, Neon Genesis Evangelion) e i videogame, senza dimenticare la sua passione per la montagna. Autore di diversi saggi monografici, è un consulente editoriale con esperienza decennale, fotografo freelance e redattore per differenti siti web.


