
Poesie clandestine, il primo album insieme di LDA e Aka7even, sarà disponibile in fisico e in digitale dal prossimo sei di marzo
Per la prima volta insieme sul palco dell’Ariston, LDA e AKA 7EVEN saranno in gara alla 76° edizione del Festival di Sanremo con il brano Poesie Clandestine (PRE-SAVE). Un momento che rappresenta il punto di partenza dei due artisti, un percorso condiviso che li unisce in un unico progetto: esce il 6 marzo l’omonimo album, in digitale e in formato CD e CD autografato (PRE-ORDER).
L’album, composto da 10 brani, prende forma dalla connessione umana, ancor prima che artistica, tra LDA e AKA 7EVEN, cresciuta nel tempo tra vicinanza, vita condivisa e uno scambio spontaneo e continuo di suoni, idee e prospettive. Il progetto nasce tra le mura di casa, in modo spontaneo e naturale. Poesie Clandestine è un album che parla d’amore, con sonorità che affondano le radici nella musica napoletana e nel cantautorato italiano, aprendosi a influenze più moderne. Un percorso creativo vissuto con leggerezza e autenticità, capace di portare in superficie anche le emozioni più intime.
Questa la tracklist completa:
Poesie Clandestine
Ultimo Ballo
La fine del mondo
Maledetta voglia di te
Mi ricordi lei
Nera Malinconia
Non so dire addio
Stupide Parole
Nun è over
Andamento Lento con Tullio De Piscopo

È proprio questa amicizia di lunga data ad averli portati oggi a essere in gara insieme alla 76° edizione del Festival di Sanremo con l’omonimo brano Poesie Clandestine, trasformando un percorso condiviso in un progetto artistico comune.
Scritto da Luca D’Alessio (LDA), Luca Marzano (AKA 7EVEN), Alessandro Caiazza e Vito Petrozzino, e prodotto da Noya, il brano «parla di un amore carnale, un amore viscerale», un amore intenso ma al tempo stesso fuggitivo: un legame che non riesce mai a trovare una forma stabile, pur venendo vissuto con assoluta pienezza.Durante la serata delle cover, gli artisti condivideranno il palco del Teatro Ariston con una vera leggenda della musica italiana: TULLIO DE PISCOPO. Insieme porteranno una rilettura speciale di Andamento Lento, iconico brano firmato dallo stesso De Piscopo, che ha attraversato generazioni e continua a essere un simbolo senza tempo della musica italiana.

Non analizzo spartiti, interpreto emozioni. Lascio volentieri il righello del tecnicismo ossessivo ai diplomati al Conservatorio e la bava del purismo ai tuttologi del web. Tengo il sarcasmo per chi è convinto che la musica sia una gara di ginnastica o un concorso a premi, anziché un modo viscerale di urlare cosa si ha dentro. Se cercate una pagella o una recensione arida da periti fonici, citofonate altrove; se invece volete capire perché quel disco o quella canzone vi ha cambiato la vita, potreste essere nel posto giusto.
