
Opera di esordio di Kogani Oshiro edita da J-POP Manga, La stufa in riva al mare è un manga che raccoglie dentro di sé sette racconti autoconclusivi, incentrati sulla quotidianità e le difficoltà da essa derivanti.
Slice of Life antologico
La stufa in riva al mare, debutto di Kogani Oshiro, è una raccolta di sette racconti, tutti autoconclusivi, incentrati sulla quotidianità. Ascrivibile al genere dello Slice of Life, il manga affronta con un tocco leggero tematiche e aspetti dell’esistenza di una certa profondità.
Ad accomunare ogni singolo, eterogeneo racconto vi è un fil rouge che unisce le vicende che vengono narrate: la stagione invernale che non assurge solo a essere mera ambientazione, bensì si trasforma in metafora narrativa di un ‘freddo’ esistenziale che si insinua, in maniera lenta e silenziosa, all’interno di ogni singolo personaggio, ‘congelandolo’ in una impasse tanto ciclica quanto difficile da sopportare.
Un’opera tra quotidianità e surrealismo

Per espletare i temi insiti nell’opera l’autore si avvale, in alcuni casi, di una forte componente fantastica (che spazia da una stufa parlante fino al folklore nipponico) e fantascientifica (l’invisibilità del corpo a causa di un incidente) fomentando, de facto, la sospensione dell’incredulità che va a braccetto con il character design e lo stile complessivo delle tavole.
Tra realtà e ‘onirismo’, dalle pagine traspaiono tematiche quali l’incomunicabilità (primo racconto), la scoperta del mondo e delle emozioni, nonché l’importanza del ricordo (secondo racconto), l’essere in(visibili) agli occhi (terzo racconto), la comprensione reciproca (quarto racconto) e la discrepanza tra realizzazione e soddisfazione (quinto racconto).
Infine, non poteva mancare una riflessione sull’importanza dell’amicizia e della perdita luttuosa di qualcuno (sesto racconto) e la capacità di uscire dalla zona di grigiore della vita, riuscendo a trovare la propria ragion d’essere (settimo e ultimo racconto).
L’importanza di superare i propri limiti
Nonostante l’incedere agrodolce della narrazione, intervallata sia da momenti drammatici sia da situazioni capaci di far sorridere, racconto dopo racconto ognuno dei personaggi riesce a chiudere il proprio cerchio, ovvero riuscire ad andare oltre, superare le difficoltà del momento apprendendo, di pari passo, una fondamentale lezione personale che consiste nell’apprezzare l’importanza dell’essere qui e ora
In questo modo, La stufa in riva al mare assume dei connotati ben differenti rispetto a quelli di partenza: non semplice spaccato di vite, ma riflesso speculare di qualsivoglia lettore che, almeno una volta nell’esistenza, si è trovato di fronte a quanto vissuto dai personaggi di Kogani Oshiro, ossia scelte da prendere e bivi da scegliere e percorrere.
«Nel bel mezzo dell’inverno,
ho scoperto che vi era in me un’invincibile estate.» Parafrasando la bellissima poesia di Albert Camus, alla fine di La stufa in riva al mare ad avere la meglio sul grigiore della quotidianità e sull’apatia da esso scaturita, è un caldo sole decisamente estivo, figura retorica della scintilla vitale riacquisita tant’è da so(spingere) verso l’ottimismo e il coraggio di osare, abbandonando ciò che non soddisfa (come una relazione sentimentale o la professione lavorativa) oppure accettare l’addio definitivo verso qualcuno e, parimenti, aprirsi a un nuovo inizio.
Tra sentimenti, emozioni e squarci di abbacinante bellezza grafica, l’opera prima di Kogani Oshiro lascia il segno nell’interiorità del lettore dando e fornendo, al tempo stesso, un monito sul vivere la vita e uno strumento riflessivo per far sì che, questa, venga vissuta appieno.

Divoratore accanito di film, serie TV, libri e manga, ama gli anime (su tutti, Neon Genesis Evangelion) e i videogame, senza dimenticare la sua passione per la montagna. Autore di diversi saggi monografici, è un consulente editoriale con esperienza decennale, fotografo freelance e redattore per differenti siti web.

