
La bellezza del banale, il nuovo EP di Jeson, sarà disponibile da venerdì 27 marzo su tutte le piattaforme digitali
Si intitola La bellezza del banale (Epic Records/Sony Music Italy) il secondo EP di Jeson, artista, cantautore e autore romano, disponibile da venerdì 27 marzo su tutte le piattaforme digitali. Si tratta di un inno alla poesia nascosta nelle piccole cose, a quelle sfumature quotidiane che spesso passano inosservate ma che custodiscono emozioni autentiche e profonde. La focus track si sviluppa come il racconto delicato di un amore improvviso, nato quasi per caso, fatto di gesti semplici, sguardi condivisi e momenti che acquistano valore proprio nella loro spontaneità.
Tra gli inediti, Sono Stanco si presenta come uno stornello dal sapore cantautorale, intimo e diretto, che prende la forma di un flusso di coscienza sincero e disarmante, in cui pensieri e sensazioni si susseguono senza filtri. Intrattabile, invece, dipinge l’atmosfera malinconica di una notte autunnale, segnata da incomprensioni, silenzi e fragili tentativi di salvare una relazione ormai sospesa sul filo, tra ciò che è stato e ciò che forse non sarà più.
«Questo EP è un passo importante per me, legato a un momento di passaggio della mia vita. Mi sono trasferito a Milano per inseguire la passione della musica e provare a trasformarla in qualcosa di concreto, in un lavoro. In mezzo a tutto questo, tra una cosa e l’altra, sono nati questi brani: non in studio, ma vivendo, per strada o sui treni, in mezzo alle persone. Sono canzoni che raccontano la mia quotidianità, quella di chi mi sta accanto e anche di chi incrocio solo per un attimo. Raccontano il mondo così com’è, nella sua semplicità. Da qui prende forma “La bellezza del banale”, che dà il titolo all’EP: una storia d’amore fatta di piccoli gesti, di momenti semplici che, proprio perché tali, diventano quelli che restano davvero. Perché alla fine credo che, per stare bene con qualcuno, non ci sia bisogno di inventarsi nulla di complicato», queste le parole di Jeson sul suo nuovo EP.

Dotato di un’identità musicale fortemente distintiva e immediatamente riconoscibile, capace di distinguerlo nel panorama italiano, Jeson prosegue in questa nuova fase del suo percorso artistico con uno sguardo ancora più intimo e consapevole. Le sue canzoni diventano uno strumento per raccontare il mondo attraverso frammenti di quotidianità, esplorando emozioni e situazioni che appartengono all’esperienza comune. Attraverso un uso evocativo delle parole, il cantautore costruisce immagini vivide e concrete, ispirate tanto alla propria vita quanto a quella degli altri, dando vita a narrazioni dal respiro universale, nelle quali è facile ritrovarsi. Questa nuova fase si presenta come un periodo ricco di suggestioni e storie, profondamente radicato nella tradizione del cantautorato italiano, ma reinterpretato con uno sguardo contemporaneo.

Non analizzo spartiti, interpreto emozioni. Lascio volentieri il righello del tecnicismo ossessivo ai diplomati al Conservatorio e la bava del purismo ai tuttologi del web. Tengo il sarcasmo per chi è convinto che la musica sia una gara di ginnastica o un concorso a premi, anziché un modo viscerale di urlare cosa si ha dentro. Se cercate una pagella o una recensione arida da periti fonici, citofonate altrove; se invece volete capire perché quel disco o quella canzone vi ha cambiato la vita, potreste essere nel posto giusto.
