Fresca di conclusione su Amazon Prime Video, la stagione 2 di Hazbin Hotel ha confermato le aspettative con otto episodi che replicano lo spirito della prima stagione, osando ancor di più. Carica di umorismo nero, politicamente scorretto e grottesco, la seconda stagione della creatura animata di Vivienne Medrano è un must-watch.

La trama

A distanza di un mese dalla guerriglia urbana contro gli angeli esorcisti guidati da Adamo, perito nell’impresa, l’Hazbin Hotel è di nuovo operativo e ripopolato da potenziali clienti, convinti dall’errata informazione che sia un posto in cui ci si addestra per uccidere gli angeli.
Tuttavia, Charlie Stella del Mattino è ancora giù di morale per la morte di Sir Pentious che, nel frattempo, si è redento ed è asceso al Paradiso. Considerato l’affollamento dell’Hotel da demoni non intenzionati a cambiare, su consiglio di suo padre Lucifero, la principessa dell’Inferno suggerisce ai peccatori non interessati alla redenzione di abbandonare l’hotel.
Nel mentre, il Signore Supremo della Televisione, Vox, insieme a Valentino e Velvet sfrutta la nuova attenzione sull’hotel e sul fatto che gli angeli possono essere uccisi. In tal modo, appronta un oscuro piano che prevede la conquista dell’Inferno, lo spodestamento di Lucifero come regnante e, infine, il muovere una guerra santa contro il Paradiso.
Formula che vince non si cambia

Quasi due anni dopo dalla conclusione della prima stagione su Amazon Prime Video, le aspettative degli spettatori erano altissime, soprattutto alla luce del fatto che, Hazbin Hotel, a inizio 2024 ha rappresentato una importante novità nel panorama dell’animazione per adulti. Mentre la stagione 2 di Hazbin Hotel ha, da poche ore, calato il sipario con un ottavo episodio a dir poco sensazionale, ciò che emerge post visione complessiva è che, ancora una volta, Vivienne Medrano ha centrato il bersaglio. D’altronde, formula che vince non si cambia e questa seconda stagione ne è la piena dimostrazione.
In questi nuovi otto episodi che la compongono, infatti, non potevano mancare i pilastri portanti che hanno fatto di Hazbin Hotel un prodotto di entertainment caustico e, parimenti, accattivante. Dunque, umorismo nero, politicamente scorretto, grottesco, turpiloquio e dialoghi sui generis tornano prepotentemente, alzando di più l’asticella di sfida contro il benpensare e il politically correct di stampo estremista.
Se a livello contenutistico la stagione 2 contiene tutto quello che ha permesso alla prima di entrare, di diritto, nell’immaginario collettivo, a livello registico si ha un ulteriore passo in avanti. Le animazioni mantengono intatta la loro già eccellente qualità visiva, che va ad arricchire quello che è il piatto forte di Hazbin Hotel, ossia la componente musical presente in ogni singolo episodio. Difatti, anche qui i pezzi cantati non mancano di certo e, con una verve sensazionale, coinvolgono lo spettatore senza che l’attenzione cali nel momento in cui, tra una scena surreale in puro stile Medrano e un’altra di introspezione, l’animo musicale di Hazbin Hotel si prende il palcoscenico.
Una seconda stagione più riflessiva rispetto alla prima

Messo da parte l’impeccabile impianto scenotecnico di Hazbin Hotel, per quanto concerne il contenuto questa stagione 2 amplia la sua visione d’insieme: se prima vi è stata la novità dell’Inferno come posto, tutto sommato, ‘allegro’ e in cui, una personalità anticonvenzionale come Charlie Stella del Mattino cerca di dimostrare come i peccatori possano cambiare e aspirare al meglio, questo atto II lo dimostra appieno. Con la redenzione di Sir Pentious, sacrificatosi nel finale della prima stagione e per il quale si sono aperte le porte del Paradiso, il progetto di Charlie è ora fattibile ma non lontano dalle mire espansionistiche (e scorrette) di Vox, il Signore Supremo della Televisione che, con l’inganno, cerca di ribaltare la situazione facendo leva sulla vox populi degli abitanti dell’Inferno.
In questo, Hazbin Hotel 2 presenta un sottotesto dal sapore decisamente politico e mai così attuale con i tempi odierni, riflesso satirico di fake news, informazioni di parte e filtraggio di queste ultime a proprio piacimento. Tuttavia, tanto all’Inferno quanto in Paradiso gli scontri intestini rappresentano una grossa fetta delle vicende della stagione 2: se negli inferi Vox vuole assurgere a essere il nuovo re, nell’alto dei cieli la catena di comando angelica si trova a fare i conti con i propri peccati, importanti successioni (Abele, new entry nel roster di personaggi insieme al demone Baxter, che succede al posto del defunto padre Adamo rivelandosi, rispetto al genitore, votato alla pace e alla diplomazia), moti di ribellione (come quelli di Lute che desidera vendetta e sterminio) e la consapevolezza effettiva che, anche i dannati, possono aspirare al Paradiso.
Otto episodi che aprono a svolte future

Di certo, i momenti caldi nel plot di ogni singolo episodio non mancano e, ciò che traspare da questo mare magnum, è che entrambi i lati della barricata, ovvero Inferno e Paradiso, sono assolutamente complementari nella loro stessa opposizione e, di conseguenza, l’uno non può escludere l’altro in quell’equilibrio posto fra le parti. In tal modo, la stagione 2 di Hazbin Hotel assurge a essere ancor più pragmatica, filosofica ed esistenzialista rispetto alla prima, ritraendo tanto i demoni quanto gli angeli in tutti i loro pregi e difetti, vizi e virtù.
Un escamotage che aiuta ad ampliare la lore dei personaggi, in particolare quella dell’ambiguo Alastor e del, non a caso, ‘luciferino’ Vox e – contemporaneamente – offre spaccati dei rapporti filiali-genitoriali (la crisi tra Charlie e Lucifero o ancora l’assenza della madre Lilith), l’amicizia fatta di ‘odio’ e amore (Husk e Angel Dust, Cherri Bomb e Sir Pentious) e pentimento (Sera e il suo senso di colpa per aver autorizzato, in passato, lo sterminio annuale dei demoni).
In tal modo, allo spettatore viene consegnata una visione complessiva atta a dimostrare come, demoni e angeli, possano andare ben oltre i propri canoni ed essere sì l’uno il contraltare dell’altro ma, ciò nonostante, capaci di rimediare ai propri errori e provare affetto (e il rapporto di alleanza-amicizia tra Charlie ed Emily, ma anche la stessa relazione amorosa tra l’angelo caduto Vaggie e Charlie che resiste e si rafforza nonostante le incomprensioni, ne sono la dimostrazione).
Graffiante, esilarante e molto riflessiva, questa seconda stagione di Hazbin Hotel è un must-watch, un secondo atto prezioso e imperdibile sia per i fan di vecchia data sia per chi si è avvicinato, per la prima volta, al folle Hellaverse (di cui fa parte anche Helluva Boss) creato dalla geniale (e contorta) fantasia di Vivienne Medrano.

Divoratore accanito di film, serie TV, libri e manga, ama gli anime (su tutti, Neon Genesis Evangelion) e i videogame, senza dimenticare la sua passione per la montagna. Autore di diversi saggi monografici, è un consulente editoriale con esperienza decennale, fotografo freelance e redattore per differenti siti web.
