Si è tenuta oggi la conferenza stampa di presentazione del Festival di Castrocaro, che nel 2204 raggiungerà la 66esima edizione
Si è tenuta oggi la conferenza stampa di presentazione del Festival di Castrocaro, che nel 2204 raggiungerà la 66esima edizione. A prendere la parola sono stati Lucia Bergonzoni, sottosegretario alla Cultura, Carlo Avarello, patron e direttore esecutivo dell’evento e il sindaco Francesco Billi.
«Questo Festival può servire ai ragazzi per far capire quelle che sono le nuove opportunità. Da qui sono venuti fuori molti nomi importanti. Il Governo sostiene ed è vicino a eventi come questo, che devono essere portati avanti. Le radici sono importanti, come guardare verso il futuro», queste le parole della sottosegretaria. Gli ha fatto ecco Carlo Avarello: «L’obiettivo è mantenere la storia e il carattere identitario del Festival, ma non si può non pensare a far avvicinare i giovani. Gli ospiti saranno comunicati e ufficializzati nei prossimi giorni. Le giurie saranno due, una di qualità e una tecnica. La serata finale sarà il 7 di settembre, in piazza D’Armi a Terra Sole. Ci saranno molti influencer e figure dell’intrattenimento. Ci sarà, per esempio, Daniele Cabras, che sarà una sorta di disturbatore seriale. La conduttrice sarà Elenoire Casalegno»
Ed è la stessa conduttrice a parlare nella conferenza stampa: «Io sono di Ravenna e quindi quella è la mia terra. Non è la prima volta che condurrò il Festival di Castrocaro. Questo è un palcoscenico importante, che ha scritto pagine di storia della musica italiana. La musica è arte e cultura. Il Paese ha bisogno di manifestazioni di questo tipo e di sostenere i giovani. Sono convinta che verranno fuori voci che poi riascolteremo in futuro».

Non analizzo spartiti, interpreto emozioni. Lascio volentieri il righello del tecnicismo ossessivo ai diplomati al Conservatorio e la bava del purismo ai tuttologi del web. Tengo il sarcasmo per chi è convinto che la musica sia una gara di ginnastica o un concorso a premi, anziché un modo viscerale di urlare cosa si ha dentro. Se cercate una pagella o una recensione arida da periti fonici, citofonate altrove; se invece volete capire perché quel disco o quella canzone vi ha cambiato la vita, potreste essere nel posto giusto.
