
Si è svolta oggi, nella sede Rai di Via Asiago 10 a Roma, la conferenza stampa di presentazione del concerto del Primo Maggio 2026
Si è svolta oggi, nella sede Rai di Via Asiago 10 a Roma, la conferenza stampa di presentazione del concerto del Primo Maggio 2026. Lo slogan scelto dai Sindacati per quest’anno è LAVORO DIGNITOSO: contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale, un appello forte a rimettere al centro il protagonismo del lavoro stabile, ben retribuito, contrattualizzato come leva essenziale di giustizia sociale e per governare in modo equo i cambiamenti in atto, generando coesione e crescita. L’evento sarà come sempre a libero accesso e sarà trasmesso in diretta su Rai 3, Rai Radio 2, Rainews.it e in onda su RaiPlay e Rai Italia. Sarà presentato da Arisa, BigMama e Pierpaolo Spollon. Dopo aver emozionato il pubblico lo scorso anno con la sua esibizione, Arisa, tra le voci più importanti del panorama musicale italiano, capace di reinterpretare il concetto stesso di musica e di spettacolo e di parlare a intere generazioni colorando di nuove sfumature il suo mondo artistico, torna sul palco del Concertone nell’inedita veste di presentatrice. BigMama si conferma per il terzo anno come presentatrice della giornata portando con sé la consueta energia contagiosa e la capacità di lanciare messaggi che fanno riflettere. Volto noto al grande pubblico grazie soprattutto alla serialità televisiva, Pierpaolo Spollon, è pronto a farsi conoscere in una nuova veste.
Anche quest’anno il Concertone, con la direzione artistica di Massimo Bonelli, mette al centro le performance, rigorosamente live, come strumento di racconto, rappresentando una festa e un momento di riflessione per immaginare il domani attraverso le voci di chi, con la propria musica, lo sta già costruendo. “Il domani è ancora nostro” è infatti il focus scelto dalla direzione artistica per dare voce alla contemporaneità attraverso la musica con un cast ampio e trasversale, capace di rappresentare sensibilità e percorsi artistici differenti, mettendo insieme nomi affermati e nuove voci della scena musicale italiana che guardano a un futuro pieno di possibilità.
Nella conferenza stampa odierna, Williams Di Liberatore, Direttore della Direzione Intrattenimento Prime Time, ha sottolineato come «l’intrattenimento va di pari passo con la musica. Il Concertone è un veicolo valoriale, ma arriva con sempre maggiore contemporaineità al mondo dei giovani. L’impegno è quello di gestire un palinsesto che partirà dalle 15 e arriverà fino a tarda sera. L’obiettivo è coniugare musica e valori. Questo lo abbiamo fatto anche con un cast di presentatori che, negli ultimi anni, è sempre stato corale. Ci sono più persone che condividono e partecipano alla causa. Quest’anno, come gli scorsi, ci sono dei cantanti, ma abbiamo aggiunto un uomo dello spettacolo come Pierpaolo Spollon. Per quel che riguarda gli artisti che saliranno sul palco, il cast sarà, ancora una volta, stellare. Questo sarà il primo grande evento che poi darà il là a tutta la programmazione e il calendario estivo. Spostare il concerto su Rai Uno? Ci abbiamo pensato, ma quest’anno abbiamo voluto mantenere questa tradizione legata a a RaiTre». Gli ha fatto eco Giovanni Alibrandi, direttore di Rai Radio 2: «Sarà un racconto multipiattaforma, che servirà per vivere il Primo Maggio in un modo fantastico. Ci sarà anche una squadra di creator, capitanata da Mandrake, che ci farà vivere il tutto al meglio. Noi vogliamo usare la radio per far vivere la musica».
Massimo Bonelli, direttore artistico, ha evidenziato come : «il Concertone sia una sfida, essendo un evento gigante. C’è tanto lavoro dietro e voglio ringraziare tutte le persone che, ogni anno, per tutto l’anno, lavorano per quest’evento. In questo palco si suona dal vivo ed è una scelta esserci. Io ovviamente ringrazio gli artisti. L’obiettivo è portare quella che è una fotografia del mondo musicale attuale. Al Primo Maggio sono fondamentali la dimensione popolare e culturale. Perché è vero che serve ciò che vende ed è conosciuto, ma anche portare dei valori e dei messaggi. Per molti artisti, quest’evento è stato il trampolino di lancio vero e proprio. Una sorta di emporio della musica italiana. Io sono molto contento, perché il cast mi piace davvero tanto. Posso dirvi che aprirà Paolo Belli e chiuderà e chiuderà l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta. Artisti internazionali? Oggi la musica italiana si sta prendendo la scena ed è più rappresentativa di ciò che il Paese ascolta e sente. Per di più, rispetto al passato, il mercato dei concerti è cambiato».
«Il cast è di grandissimo livello e molto eterogeneo. Certi temi vanno toccati con delicatezza, ma anche con leggerezza. Non serve annoiare, perché già la musica parla e dice per sè», ha detto Arisa. Emozionato Pierpaolo Spollon: «Sarò come un’appendice per gli artisti che calcheranno il palco. Ringrazio chi mi ha dato quest’opportunità. Concordo con Arisa quando parla di leggerezza. Ma, come diceva Calvino, non bisogna perdere la sincerità d’animo. Questo non è un evento divisivo, ma serve per stare tutti uniti e abbracciati per mettere la lente focale su argomenti fondamentali». Ha chiuso il trio dei presentatori Big Mama: «C’è sempre un po’ di ansia, ma sì, proveremo a portare leggerezza. Ho imparato che per insegnare qualcosa serve dolcezza. La musica serve soprattutto a questo, per di più in un’occasione del genere. Oggi il mondo del lavoro è molto faticoso e problematico. Ogni anno imparo sempre più, perché ci sono numeri e cose da sapere. I giovani oggi vogliono lottare. Non è uno scaricare la colpa sugli altri e sulle generazioni precedenti. Mai come adesso c’è bisogno di lottare».

Non analizzo spartiti, interpreto emozioni. Lascio volentieri il righello del tecnicismo ossessivo ai diplomati al Conservatorio e la bava del purismo ai tuttologi del web. Tengo il sarcasmo per chi è convinto che la musica sia una gara di ginnastica o un concorso a premi, anziché un modo viscerale di urlare cosa si ha dentro. Se cercate una pagella o una recensione arida da periti fonici, citofonate altrove; se invece volete capire perché quel disco o quella canzone vi ha cambiato la vita, potreste essere nel posto giusto.
