Il ritorno di John McClane in un’avventura natalizia ad alta tensione tra cieli bloccati, minacce terroristiche e una corsa contro il tempo. Riscopriamo un altro cult da ri(vedere) per un Natale non convenzionale.

La trama

È la vigilia di Natale e John McClane (Bruce Willis) si trova all’aeroporto di Washington Dulles, in attesa del volo di Holly. La situazione precipita quando un commando paramilitare guidato dal colonnello Stuart prende il controllo delle comunicazioni aeree, impedendo l’atterraggio di tutti gli aerei in arrivo. L’obiettivo è liberare un generale sudamericano coinvolto in traffici illeciti, pronto a essere estradato.
Con centinaia di vite sospese nei cieli e solo poco tempo prima che i velivoli restino senza carburante, McClane si ritrova a essere l’unico in grado di intervenire. Inizia così una corsa contro il tempo fatta di scontri, sabotaggi e intuizioni improvvisate nella speranza di evitare una tragedia annunciata.
Un ritorno in grande stile

58 minuti per morire – Die Harder (Die Hard 2, 1990) conferma John McClane come uno dei personaggi più iconici del cinema action, riportandolo in un nuovo contesto ad altissima tensione. A dirigere non c’è più John McTiernan, ma Renny Harlin, che eredita il testimone e sceglie di amplificare la scala del racconto, puntando su un approccio più spettacolare e muscolare senza rinunciare allo spirito caustico del suo protagonista.
La vicenda si svolge la sera della vigilia di Natale – un dettaglio che riafferma il legame festivo della saga almeno fino a questo secondo capitolo – e, diversamente dal claustrofobico Trappola di cristallo di McTiernan (la nostra recensione qui), Harlin amplia lo scenario d’azione. Infatti, la forza del film sta proprio nella capacità di trasformare uno spazio già intrinsecamente ansiogeno come un aeroporto in un gigantesco campo di battaglia.
Tunnel, hangar, piste ghiacciate e corridoi tecnici diventano vie di fuga e trappole mortali in una corsa contro il tempo. Per questo sequel, è stato prediletto un ritmo più concitato del predecessore, lavorando su un’escalation continua di scontri, esplosioni e incidenti che ampliano il respiro dell’azione senza perdere l’animo da thriller.
McClane, l’eroe riluttante per eccellenza

Bruce Willis, ancora una volta, è l’anima del film: stanco, sporco, sarcastico e tutt’altro che invincibile. Il suo McClane continua a incarnare l’eroe riluttante per eccellenza, un uomo comune costretto a confrontarsi con una minaccia sproporzionata. Le sue battute – spesso dirette contro l’incompetenza delle autorità aeroportuali – alleggeriscono i momenti più duri e mantengono viva quella miscela di humour e disperazione che è ormai un marchio di fabbrica.
Il villain di turno, il colonnello Stuart, non possiede il fascino glaciale di Hans Gruber, ma compensa con un controllo militare della situazione e una spietatezza quasi geometrica. Il risultato è una tensione costante che culmina in uno dei finali più memorabili e spettacolari della saga, ambientato direttamente sulla pista innevata.
Un classico natalizio… a modo suo

58 minuti per morire non eguaglia la perfezione del primo Die Hard, ma rappresenta un sequel solido, energico e ricco di momenti iconici. È un film consapevole della sua natura e del suo pubblico, e sceglie di rilanciare l’immaginario costruito da McTiernan con una dose aggiuntiva di adrenalina. Nel tempo, proprio come Trappola di cristallo, è stato riscoperto anche come un ‘classico natalizio‘ non convenzionale, grazie alla sua ambientazione festiva e al contrasto irresistibile tra clima natalizio e devastazione imminente.
Il risultato finale è quello di un action movie di Natale atipico, rumoroso, ironico e in perfetto stile anni ’90: da vedere – o rivedere – ogni volta che si ha voglia di passare la vigilia insieme a John McClane.

Divoratore accanito di film, serie TV, libri e manga, ama gli anime (su tutti, Neon Genesis Evangelion) e i videogame, senza dimenticare la sua passione per la montagna. Autore di diversi saggi monografici, è un consulente editoriale con esperienza decennale, fotografo freelance e redattore per differenti siti web.
