
5 film anime drammatici che non si limitano a raccontare una storia, ma costringono a fermarsi e riflettere su ciò che conta davvero: la vita, il tempo, i legami. Preparatevi a emozioni forti e a domande che restano anche dopo i titoli di coda.
Colorful (2010)

Ispirato all’omonimo romanzo di Eto Mori, Colorful è un dramma che fa delle seconde possibilità il suo nucleo narrativo, confermandosi come un delicato compendio che sonda e si muove, con disinvoltura ma non in maniera superficiale, tra problematiche e tematiche sociali della quotidianità.
Che sia il suicidio, i tradimenti coniugali, l’incomunicabilità genitoriale-filiale e la mercificazione dei corpi adolescenziali, affronta il tutto sì con delicatezza ma senza filtri alcuni, facendo prendere atto ai personaggi in scena e, con essi, anche agli spettatori di come, la vita, altri non sia che un susseguirsi di eventi che, a volte, vanno ben al di là della propria, vera volontà.
Flavors of Youth (2018)

Mediometraggio composto da tre storie che hanno come comun denominatore l’incessante incedere del tempo, Flavors of Youth è un’opera matura, un flusso narrativo che diventa confronto tra passato, presente e futuro, con tutti i drammi e le scelte, sbagliate o giuste che siano, a essi associati.
Delicato nonostante la sua drammaticità e permeato da un forte senso nostalgico, ha come messaggio finale quello di vivere l’hic et nunc apprezzandone ogni singola sfaccettatura. Una riflessione intima e universale che invita lo spettatore a riconoscersi nei frammenti di vita raccontati. Un’opera che resta impressa, come un ricordo che continua a pulsare nel cuore.
Voglio mangiare il tuo pancreas (2018)

Tratto dall’omonimo romanzo di Yoru Sumino che, a sua volta, ha dato vita alla versione manga nonché a un adattamento live action, Voglio mangiare il tuo pancreas è un notevole dramma in cui esistenzialismo, solitudini e malattia sono il trait d’union di una riflessione che affronta l’incapacità di sentirsi parte di un qualcosa mentre, tutto intorno, l’inesorabile incedere del tempo scandisce ogni singolo giorno senza soluzione di continuità.
Un toccante gioiello dell’animazione nipponica, un film che commuove senza mai scadere nella retorica, capace di lasciare nello spettatore una traccia indelebile grazie alla narrazione delicata e struggente che invita a cogliere la bellezza anche nella fragilità dell’esistenza.
Maboroshi (2023)

Vivere sospesi nel tempo, quasi come in una sorta di bolla in cui l’unica stagione è l’inverno, eppure non fa freddo, non si cresce né si invecchia e, pertanto, non si muore: questo è Maboroshi.
Attingendo alla sci-fi e ai paradossi temporali, il penultimo lavoro della prolifica regista, sceneggiatrice e mangaka Mari Okada è un’opera decisamente allegorica, dalle vibes alla Makoto shinkai e che parla per figure retoriche, espletando l’importanza di vivere la propria vita senza frenare le emozioni e i sentimenti positivi, cosicché da non sopprimerli all’interno del proprio sé facendosi inghiottire dal dolore e dalla sofferenza. Una commovente parabola esistenzialista sull’importanza dell’usare il tempo che viene concesso nel miglior modo possibile.
Ti potrebbe interessare I film di Makoto Shinkai: poesia in forma animata
Look Back (2024)

Fedele e delicata trasposizione dell’omonimo manga di Tatsuki Fujimoto, Look Back è la storia di due universi che si incontrano, Due mondi rispettivamente all’insegna dell’estroversione e dell’introversione accomunati da un punto di contatto quale è la passione per il disegno, capace di far uscire dalla propria zona di comfort e, così, affrontare la tarda infanzia fino all’adolescenza in cui, i sogni a lungo inseguiti, mettono dinanzi alle porte dell’età adulta e delle scelte.
Poetico e visivamente potente nelle sue animazioni con uno stile volutamente grezzo, quasi a sottolineare il percorso di crescita, è un dramma commovente a cui è impossibile rimanere indifferenti, che affronta con leggiadria e, parimenti, profondità temi quali il fenomeno hikikomori, le stragi nei campus e il lutto.

Divoratore accanito di film, serie TV, libri e manga, ama gli anime (su tutti, Neon Genesis Evangelion) e i videogame, senza dimenticare la sua passione per la montagna. Autore di diversi saggi monografici, è un consulente editoriale con esperienza decennale, fotografo freelance e redattore per differenti siti web.
