Per gli appassionati di vecchia data, ma anche per chi vuole avvicinarsi a questo mondo, esistono film d’animazione non molto conosciuti o discussi che, tuttavia, sono delle perle da scoprire e, alcune volte, si rivelano essere dei veri e propri capolavori. Noi di Movie ‘Ndie News abbiamo deciso di suggerirvene dieci.
West and Soda (1965)

Come non iniziare con la tristemente, quasi sconosciuta (tranne per gli appassionati) e dimenticata animazione italiana? Soprattutto se si tratta del maestro Bruno Bozzetto il quale, con West and Soda, ha preceduto Sergio Leone creando quello che, effettivamente è il primo film della corrente spaghetti western, in una fantastica animazione con pochissimo budget e persone che la rende davvero affascinante nel suo essere genuinamente naive e limitata. Un film esilarante che esplode sullo schermo, facendo ridere a crepapelle gli spettatori, comunque suscitando riflessioni ancora attuali oggi.
Coonskin (1975)

Coonskin è un film decisamente particolare, nato da una mente geniale, ovvero quella di Ralph Bakshi, il primo dei tanti che si è occupato dii dimostrare come l’animazione non sia un genere ma una tecnica. Ed è infatti grazie a lui che l’animazione per adulti ha preso piede come non mai. Coonskin parla di razzismo e di temi come l’utilizzo di sostante, di criminalità e di allusioni al sesso. Utilizzando un misto fra live-action, animazione di personaggi ed effetti animati in tecnica tradizionale, Bakshi sfrutta egregiamente il rotoscopio, macchinario che permette di riprodurre modelli più realistici basati su una ‘scansione’ di attori: in sostanza, un antenato della motion capture.
Pioggia di ricordi (1991)

Si entra nel regno dello Studio Ghibli, con uno dei film più sottovalutati in generale dell’intera produzione, ma anche di quella del grande Isao Takahata stesso. Pioggia di ricordi racconta di Taeko, una quasi trentenne giapponese che ogni estate va in vacanza in campagna, allontanandosi dalla vita cittadina. Durante il viaggio e la vacanza stessa, Taeko racconta del suo passato, del periodo delle elementari, suddividendo il racconto tra presente e passato. Con Pioggia di ricordi si prova una sensazione che non si penserebbe mai di provare davanti a un film d’animazione, ovvero una pura nostalgia (fomentata a livello visivo grazie agli acquerelli sugli sfondi), anche se non si tratta della propria infanzia. Una riflessione assoluta su passato, presente e futuro.
Ninja Scroll (1993)

Il film diretto da Yoshiaki Kawajiri, regista della new wave animata giapponese anni ’80 e ’90 (assieme a Mamoru Oshii e Satoshi Kon), purtroppo spesso sottovalutato e meno citato rispetto ai colleghi. Con Ninja Scroll si è davanti a una sublime animazione tradizionale, che narra una storia a metà fra lo storico e il fantastico: il protagonista, un ronin vagante che si ritrova ad affrontare svariati avversari umani (e non) che lo perseguitano. Un percorso di riflessione e di crescita sulla vita adulta, tra i migliori film di Kawajiri.
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Metropolis (2001)

Si sa, Rintarō è una certezza, soprattutto quando si ha un adattamento così bello e potente dell’ononimo manga di Osamu Tezuka. Metropolis è incredibile, racconta un mondo estremamente visionario attraverso un contesto fantascientifico solare ed esilarante come solo i giapponesi possono fare, ma sa anche essere crudo e severo. Senza parlare della regia, del montaggio e delle animazioni semplicemente sublimi, è un film che utilizza in maniera intelligente la CGI di inizio anni Duemila.
Redline (2009)

Folle, rampante, psichedelico. Ecco Redline riassunto in tre aggettivi. Takeshi Koike trasporta lo spettatore in un mondo immaginario a metà fra western, road movie, action e sci-fi. Armi, bolidi di ogni tipo, gare clandestine e personaggi totalmente fuori dalle righe pervadono l’opera, riuscendo a sorprendere per tutta la sua durata. Rispetto ad altri prodotti, si distingue per il tratto dei disegni, i character design e, in generale, per lo stile estetico (soprattutto per quanto riguarda le colorazioni sature e le ombreggiature ingombranti ma stilose). Redline, inoltre, risultando ancora adesso freschissimo sotto ogni punto di vista.
L’illusionista (2010)

Dopo Appuntamento a Belleville, il fumettista e regista francese Sylvain Chomet, attraverso L’illusionista, racconta la vita di un uomo di mezza età che vive occupandosi di giochi di prestigio e spettacoli vari per impressionare la gente. L’opera è un mezzo per riflettere effettivamente sull’era della vita, sul futuro e sulle incertezze, il tutto unito alla classe di disegno francese (e, soprattutto, il tratto estremamente caricaturale e fumettistico di Chomet) che dona uno stile all’insieme davvero unico e suggestivo, capace di alimentare una grande dolcezza malinconica.
Loving Vincent (2017)

Questo è IL film su Van Gogh: più di ottanta artisti hanno collaborato alla produzione, disegnando a mano frame per frame in forma pittorica le animazioni del film, replicando l’effetto magico del tratto inconfutabile del noto pittore olandese. Biopic su Vincent Van Gogh che ne ripercorre la vita attraverso inquadrature prese dai quadri stessi dell’artista e scorci inediti, unendo al tutto lo scambio epistolare col fratello Theo. Loving Vincent è un’opera estremamente emozionante e potente, non solo per gli appassionati di arte.
Wolfwalkers – Il popolo dei lupi (2020)

Diretto da Tomm Moore e Ross Stewart, Wolfwalkers – Il popolo dei lupi è un’avventura fantasy medievale avvincente, frenetica, estremamente divertente ma, allo stesso tempo, tanto delicata e riflessiva, trattando alla perfezione temi come l’amicizia, la perdita, la disuguaglianza sociale e la crescita per il target apposito (giovani adolescenti e bambini). Sul lato visivo è una delle esperienze più suggestive che si possano vedere finora dall’uscita della tecnica ibrida 2.5D , sviluppatasi nel concreto con Spider-Man – Un nuovo universo (2018). Un grande film d’animazione per grandi e piccini.
Mad God (2021)

Un’opera ideata e creata nell’arco di ben trent’anni, creata e diretta dalla mente (e mani) geniale di Phil Tippett: Mad God pone lo spettatore davanti a un mondo devastato, silenzioso, cupo e opprimente con una fantastica messa in scena attraverso una delle migliori pellicole realizzate interamente in tecnica stop-motion di sempre. Questo film è un’opera visiva tra horror e fantascientifica apocalittica, che ha uno sviluppo non adatto a tutti: infatti non ci sono quasi praticamente dialoghi, né una sceneggiatura classica. Tutto viene lasciato all’interpretazione attraverso questo viaggio infernale. Un capolavoro della stop-motion.
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